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Il mio orientamento nel proporre le danze in cerchio e la danza orientale La danza è sempre stata, fin dall’antichità e in ogni tradizione, un modo per celebrare i cicli della vita e delle stagioni, per stare insieme negli eventi importanti, e un modo anche di pregare. Le antiche danze femminili, (danze in cerchio e danze pelviche), avevano il potere di risvegliare le forze della natura, la fertilità di Madre Terra, ma anche di richiamare i doni del Cielo. La danzatrice diviene così il collegamento tra Terra e Cielo e la danza è un vero rito magico. Ho sempre amato questo aspetto delle danze, in cui la tensione animica che si crea porta ad un’apertura verso dimensioni trascendenti in sintonia con l’archetipo della “Grande Madre”. Danziamo attraverso i simboli: i quattro elementi, il sole, la luna, i fiori, la stella, la spirale... usando musiche di diversi Paesi e di ogni tipo. Si danzano anche i Fiori di Bach su musiche della Lettonia, Estonia e Lituania. Ci si muove, con semplici passi, attorno a un Centro di Luce, che rappresenta la Fonte di Vita, e il cerchio è il nostro cammino. Nei miei corsi propongo tematiche che risveglino tale consapevolezza. Serafina Franzoso |
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Essa non prevede improvvisazioni o libere interpretazioni: imparare passi precisi impegna la mente cosciente nel qui e ora, liberandola da pensieri estranei. Una volta che i movimenti (molto semplici) sono stati interiorizzati, ci si muove all’unisono con il gruppo in uno stato di coscienza più elevato. L’uso di modalità espressive del corpo, come la danza, facilita lo sviluppo psichico, sociale, cognitivo ed affettivo dell’individuo per promuovere un processo di integrazione tra corpo, mente, emozioni e spirito; la coscienza del corpo e dei gesti in armonia con gli altri si può definire meditazione in movimento.
Nascita della danza meditativa La
danza meditativa: il mio centro è... Il continuo ruotare intorno al centro è il modello archetipo fondamentale della nostra vita ed è il modello basilare della danza. Mentre ci muoviamo, creiamo l’energia vitale che permette di contattare le nostre emozioni, di ascoltare il corpo nei semplici movimenti ripetuti fino a quando la mente abbandona il suo potere al ritmo della musica e alla gestualità, attivando un meccanismo naturale di esperienza non verbale. Il lavoro che precede la danza meditativa sulla percezione e consapevolezza corporea, connettendosi al respiro e ai punti centrali d’energia, permette di entrare dentro al cerchio costituito da eventi, emozioni, esperienze, con altre persone. E’ così che avviene, in maniera dolce e non aggressiva, il graduale contatto non invasivo dell’altro, lasciando che il corpo guidi in quel momento il rapporto emozionale di relazione con la persona che danza con noi. Inoltre esiste un forte collegamento fra ritmi di danza e ritmi biologici come battito del polso, respiro, onde cerebrali, ormonali e ciclo del sonno che favorisce la guarigione a un livello psichico profondo. Grazie alla continuità e ripetitività dei movimenti del corpo, al sincronismo con il resto del gruppo e alla responsabilità consapevole di vivere nel presente, la danza meditativa diventa forma espressiva di ascolto di noi stessi in relazione alla vita intima, sociale e spirituale nel qui ed ora.
“La danza del ventre è l’espressione artistica che trae origine dalle danze rituali eseguite per celebrare la figura femminile sin dall’antichità e per esprimere i sentimenti interiori, come simbolo di gioia e fecondità, in ricordo dell’antico mito della Grande Dea Madre.” Movimenti sinuosi, rotondi, a volte scattanti. In sintonia con le vibrazioni musicali, il busto si inarca, il bacino è in primo piano. E si ha una nuova percezione di sé. Tutti i benefici di un ritmo che è l’essenza stessa del femminile. In occidente la conosciamo come “danza del ventre”, ma in realtà si tratta di un ricco insieme di stili di danza dai molti nomi, che fanno parte della cultura mediorientale. Frequentando un corso serio si scopre qualcosa di totalmente diverso da ciò che viene spesso propinato ai turisti, qualcosa che si rivela prezioso perché è una danza che insegna un linguaggio del corpo poetico e intensamente espressivo, molto sensuale ma per nulla ammiccante o volgare. Del resto lo scopo di questa danza mediorientale in origine non era affatto la seduzione. Le sue radici affondano nelle danze rituali che nell’antichità celebravano il culto delle divinità femminili del bacino del Mediterraneo e, anche quando perse il significato originario, rimase sempre un’espressione di gioia tra donne, una celebrazione della femminilità. Successivamente, l’affermarsi di culture più patriarcali l’ha stigmatizzata e repressa, ma è stata ugualmente tramandata e reinventata nei secoli fino a diventare patrimonio etnico delle popolazioni del sud del Mediterraneo, fino in Turchia e parte della Grecia. L’occidente scoprì l’esistenza di questo mondo nell’Ottocento, grazie a viaggiatori francesi orientalisti e fece subito di questa danza il simbolo di una sensualità orientale da sogno. Al di là delle volgarizzazioni turistiche, al di là dei diversi stili e nomi che questa danza ha assunto nei vari paesi, è rimasto comunque intatto il legame antico, profondissimo, tra i suoi movimenti e la natura stessa del corpo di donna. Ed è proprio questo che la rende preziosa per la salute femminile, sia fisica che psicologica. Innanzitutto permette di ritrovare un’identità femminile forte. Praticarla permette di acquistare fiducia nella propria femminilità, abbandonandosi a gesti che permettono di entrare in contatto con le proprie energie femminili in un modo graduale, morbido, che non spaventa. Pur essendo una danza spontanea, legata all’interpretazione personale, richiede una notevole disciplina del proprio corpo, una tecnica precisa. Alla base di tutto c’è una ginnastica dolce e completa, che insegna a muovere non solo il bacino, ma tutte le parti del corpo dando un ottimo controllo della propria muscolatura, compresa quella che molte non sanno di avere. Sbloccare il bacino è fondamentale per ritrovare la corretta postura della colonna vertebrale. Grazie alla flessione delle gambe, quasi continua, cosce e glutei diventano più tonici, mentre la presa di coscienza dei muscoli addominali profondi aiuta la regolarità dell’intestino e del ciclo mestruale.
È molto utile anche durante
la gravidanza e la menopausa.
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